“ Sapere che qualcuno ha cura di noi è una delle cose più importanti per guarire.”

J. K. Zeig

Con la terminologia “riabilitazione” si intende il ripristino o la correzione delle funzioni mancanti o perse in seguito a patologie o traumi che interessano i denti e/o il tessuti di supporto (parodonto: osso e gengiva) che possono coinvolgere l’occlusione, masticazione, l’aspetto estetico del viso e la fonesi.

Nell’affrontare una terapia riabilitativa è essenziale l’analisi delle cause e la valutazione dei rischi di recidive per assicurare un duraturo e stabile risultato della riabilitazione.
Perciò il primo campo che deve essere compreso e affrontato prima durante e dopo le cure è la causa. Essa può essere congenita, acquisita, traumatica o ambientale ed è alla base della valutazione dei rischi individuali del paziente.

I campi in cui si svolgono la valutazione dei rischi e le procedure terapeutiche sono:

  • Dentofacciale (estetica: dentale, gengivale e dei tessuti periorali del viso)
  • Parodontale (supporto osseo-gengivale dei denti cioè apparato parodontale)
  • Funzionale (funzione masticatoria e occlusale che coinvolge articolazione, denti, muscoli)
  • Biomeccanico (cure conservative e protesiche dei denti o sotituzione con implanti dentali)

Il concetto fondamentale di una riabilitazione odontoiatrica è di ottenere un benessere dentale a lungo termine per un miglior livello di qualità di vita del paziente.
La formulazione di uno specifico piano di trattamento mediante dati clinici e diagnostici deve essere basato su una valutazione dei rischi individuali del paziente senza i quali la terapia può essere una sfida azzardata e rischiosa.