«CARICO IMMEDIATO» 2 GIORNI PER TORNARE A SORRIDERE

Studi Mezzena - Dentisti Milano, Brescia, Bergamo

«CARICO IMMEDIATO» 2 GIORNI PER TORNARE A SORRIDERE

L’intervento che riduce i tempi della chirurgia e della riabilitazione

Il sorriso rappresenta serenità, dà sicurezza e aiuta nei rap porti sociali. Eppure, non sempre è facile sorridere. A volte le pessime condizioni della dentatura diventano un freno nei rapporti personali, oltre a penalizzare a livello funzionale.

L’odontoiatria moderna permette però di affrontare e risolvere anche le situazioni più critiche con il carico immediato postestrattivo. Pazienti completamente senza denti o che richiedono la sostituzione di uno o più elementi dentari persi o da estrarre, ritornano a sorridere e masticare entro 48 ore dalla chirurgia.
Con il carico immediato postestrattivo in un’unica seduta si estrae il dente compromesso, si inserisce l’impianto, si rileva l’impronta e, entro 48 ore, si ha il dente riabilitato. Questa metodica, scientificamente testata, si basa sui tempi della guarigione ossea sfruttando la stabilità primaria della radice artificiale posizionata.

L’esperto di carico immediato parliamo con il dottor Paolo Cavellini che vanta una lunga formazione in Parodontologia, Implantologia e Protesi Dentaria con i maggiori esperti internazionali ed è di casa all’Advancing Dentistry al Kois Center di Seattle, centro di eccellenza mondiale in riabilitazione occlusale, presso il quale, nel 2012, ha ottenuto il titolo di Graduate e di Prosthodontist Recognised Specialist e nel 2015 quello di Mentor. Cavellini è inoltre membro del Kois Center Alumni.
Professionalmente si dedica esclusivamente alle riabilitazioni implantari e protesiche.
Il dottor Cavellini dirige l’equipe medica degli Studi Mezzena sede via Europa 104/a, Concesio (tel. 0302753290); altre sedi a Orzinuovi, Pessano (Mi), Treviglio

L’intervento.

«Il carico immediato sfrutta la finestra temporale di stabilità primaria che va da 0 a 72 ore durante la quale è possibile finalizzare l’impianto senza rischi di interferire nella guarigione dell’osso. Anche in caso di estrazioni dentarie multiple o to- tali l’atto chirurgico è unico, con il posizionamento delle radici artificiali e le rilevazioni di impronte per la realizzazione del manufatto protesico, consentendo al paziente di subire in una singola seduta tutte le fasi di una riabilitazione orale complessa, con una limitazione nell’assunzione dei farmaci e riduzione delle complicanze post operatorie, che con le precedenti tecniche venivano moltiplicate per il numero delle sedute».

«Ulteriore miglioramento alle complicanze post-operatorie lo si ottiene con la tecnica chirurgica a lembo chiuso (flap-less) che permette il posizionamento de- gli impianti senza esporre la cresta ossea, cioè non usando ne il bisturi ne le suture. Si favorisco- no così i trattamenti di pazienti a rischio, con problemi della coagulazione sanguigna per varie patologie metaboliche o che assumono quotidianamente farmaci per problemi cardiaci o vascolari, riducendo enormemente il rischio di emorragie post operatorie e nei casi più gravi senza l’interruzione delle tera- pie farmacologiche».

Il posizionamento dell’impianto nella fase post estrattiva riduce tempi e disagi al paziente e migliora il risultato estetico, poiché nella fase di riabilitazione protesica è impedito il collassamento e la conseguente perdi- ta dei tessuti molli che erano sostenuti dalla parte sopra ossea del dente estratto.

Implantologo Paolo Cavellini - implantologia - Studi Mezzena Centro di Riabilitazione Odontoiatrica a Concesio (BS) - Orzinuovi (BS) - Pessano (MI) - Treviglio (BG)

Caso clinico: riabilitazione impiantare a carico immediato post-estrattiva

Illustriamo un caso clinico trattato e finalizzato nel 2010 dal dottor Paolo Cavellini negli Studi Mezzena che ripercorre il concetto di riabilitazione protesica. Si tratta della riabilitazione impiantare a carico immediato post-estrattiva flapless (gli impianti sono stati posizionati in contemporanea alle estrazioni dentarie, senza uso di bisturi e suture, e protesizzati 48 ore dopo la chirurgia).

La paziente femmina di 39 anni entra negli studi Mezzena per una grave parodontite cronica giovanile che le ha compromesso irrimediabilmente il supporto dentale (parodonto: osso e gengiva) di entrambe le arcate.

Dopo essere stata sottoposta a terapia causale si è proceduto alla fase chirurgica con l’inserimento di quattro impianti superiori. Raggiunta la stabilità massima degli impianti, dopo 48 ore gli impianti vengono caricati con una protesi fissa avvitata, prodotta in laboratorio odontotecnico grazie ad articolatori semi-individuali che riproducono i movimenti e le dimensioni della bocca.

In brevissimo tempo, la paziente ha riacquistato funzione ed estetica e continua a mantenerli distanza di anni dall’intervento.

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