Riabilitazione implantare

Negli Studi Mezzena è possibile riavere il sorriso perso a causa della perdita di elementi dentali grazie alle tecniche più innovative.

Che cos'è la
riabilitazione implantare

L’implantologia dentale permette di sostituire, chirurgicamente, uno o più elementi dentari persi, con radici artificiali in titanio le quali, mediante un processo biologico che prende il nome di osteointegrazione, consentono l’applicazione di una protesi fissa o removibile. 

Esistono diversi tipi di tecniche per poter ripristinare gli elementi dentari perduti. Dopo un’attenta analisi, il dentista valuta insieme al paziente, qual è quella più adatta alle sue esigenze.

Implantologia a carico immediato post-estrattivo flapless

Il carico immediato è una tecnica chirurgica implantare basata su evidenze scientifiche che consente il corretto posizionamento di impianti dentali sui quali viene applicata una protesi provvisoria o definitiva entro le 24/48 ore.

Post estrattiva: si intende, che nella stessa procedura chirurgica, si estraggono i denti prima del posizionamento degli impianti permettendo al paziente di ridurre i disagi, complicanze e assunzione di farmaci in una sola seduta. 

Flapless significa “senza lembo”, grazie a essa il dentista può posizionare gli impianti senza più utilizzare bisturi e punti di sutura. Questa metodica favorisce tutti i pazienti riducendo i disagi post operatori e soprattutto quelli a rischio; ad esempio con problemi di coagulazione sanguigna e con problemi cardiovascolari.

Fino a pochi anni fa, occorrevano mesi o anni con interventi chirurgici multipli, complicanze postoperatorie e disagi maggiori per i pazienti, ma soprattutto grandi investimenti in termini economici.

Grazie alla metodica a carico immediato post estrattiva flapless, oggi bastano poche ore, meno disturbi e cifre più contenute per risolvere i propri problemi.

Si tratta di una tecnica innovativa rispetto a quella tradizionale, più veloce e con migliori risultati funzionali ed estetici, che riduce drasticamente i tempi di guarigione, i rischi di complicanze e disagi post operatori per il paziente.

Negli Studi Mezzena, esperti di impianti dentali con 40 anni di esperienza, è possibile risolvere dai casi più semplici a quelli più complessi, in tempi contenuti entro le 48 ore dalla chirurgia implantologica a carico immediato post estrattiva Flapless.

Il successo è legato alla metodica che consiste nella perfetta valutazione della stabilità primaria della radice artificiale misurata dalla macchina che controlla l’apposito strumento che avvita l’impianto in titanio nell’osso. Questa valutazione della forza di Torque, espressa in Newton/Cm è la chiave della terapia.
Grazie a essa, infatti, si valuta la qualità ossea grazie alla stabilità primaria con possibilità di protesizzare immediatamente l’impianto e permettere al paziente di poter masticare normalmente entro 24/48 ore dopo aver effettuato l’intervento.
L’implantologia a carico immediato può essere attuata con successo perché sfrutta la finestra temporale di stabilità primaria che va da 0 a 72 ore: un periodo di tempo durante il quale è possibile finalizzare l’impianto senza interferire nella guarigione che, per quanto riguarda l’osso, ha inizio dopo 72 ore dall’intervento.

Implantologia a carico differito

È la procedura implantare chirurgica che si esegue in due fasi; la prima per il posizionamento della radice artificiale e la seconda per la protesizzazione con funzionalizzazione masticatoria della protesi dentale fissa o removibile.

Il carico dell’impianto viene differito principalmente per due motivi: 

– quando la qualità ossea rilevata durante l’intervento non consente di caricare l’impianto immediatamente

– nelle tecniche di rigenerativa ossea come nel grande rialzo dei seni paranasali in cui si posiziona anche l’impianto in contemporanea e si attendono i tempi di maturazione del tessuto osseo prima di caricare con la protesi fissa.

Implantologia avanzata

Per casi complessi, dal punto di vista operatorio, si intendono tutti quegli interventi dove la qualità e la quantità di osso è scarsa e rende difficile l’inserimento degli impianti dentali. 

La mancanza di osso si verifica in seguito ad un riassorbimento, causato nella maggior parte dei casi da infezioni ai denti o alle gengive/osso (ascessi, parodontite) o in seguito ad estrazioni dentarie pregresse (atrofia da disuso). 

È facile demoralizzarsi dopo esperienze negative, perché nasce la convinzione di non poter più avere denti fissi. Ma non è così. L’esperienza e le tecnologie dei nostri Studi vengono in aiuto, permettendo di risolvere anche le situazioni più complicate.

Il nuovo sorriso dei nostri pazienti

Descrizione dei casi: pazienti femmini di circa anni 50, soggette ad una parodontite cronica aggressiva giovanile (piorrea), con il 100% degli elementi di entrambe le arcate dentarie compromessi da un severo riassorbimento osseo orizzontale con compromissione estetica e funzionale dovuta alla riduzione del supporto osseo. 

Una volta sottoposte al protocollo di terapia causale (igienizzazione profonda e settoriale con insegnamento di tecniche di mantenimento di igiene domiciliare) visionato e studiato lo status radiografico, la Tac Cone Beam, i modelli studio, effettuato un’analisi fotografica digitale (Digital Smile Design), confrontato le foto storiche e preoperatorie delle pazienti e raccolto tutti i dati dento–facciali e funzionali, si pianifica un trattamento che risolva a lungo termine tutte le problematiche.

La paziente, dopo aver compreso e accettato il piano di cure, viene sottoposta alla riabilitazione chirurgica implanto-protesica; in un’unica mattinata sono stati estratti tutti i denti di entrambe le arcate. Sono stati inseriti gli impianti (le radici artificiali) e al loro posto raggiunta la stabilità primaria delle radici artificiali, è stata eseguita l’impronta, rilevate le relazioni intermascellari e due giorni dopo consegnate le protesi totali fisse avvitate sugli impianti. Per concludere, vengono programmati gli appuntamenti periodici di controllo e gestione della causa batterica per mantenere la riabilitazione per tutta la vita

Paziente prima del trattamento e 48h ore dopo
Paziente prima del trattamento e 48h ore dopo

Rigenerativa ossea

Nei casi in cui la quantità ossea è così ridotta da non poter posizionare gli impianti si attuano manovre di rigenerazione ossea.
Le principali tecniche rigenerative sono quelle che riguardano i seni mascellari (grande rialzo dei seni mascellari) o per zone con denti mancanti da tempo o che hanno subito estrazioni dentarie traumatiche che hanno causato una perdita ossea importante.
Per la rigenerativa ossea si utilizzano membrane e innesti ossei nelle zone con questi gravi difetti.
Noi adottiamo le tecniche più avanzate innovative definite di Rigenerativa ossea autologa, con le quali invece di utilizzare, come nella grande maggioranza, osso sintetico (Xenoinnesti) o bovino denaturato (osso eterologo) usiamo innesti che provengono dal paziente stesso (autologo) che nella fattispecie sono i denti estratti.

Infatti adottiamo un protocollo innovativo che ci consente di recuperare i denti estratti e attraverso un macchinario specifico Toot Transformer il quale in tre quarti d’ora prima dell’intervento: tritura , denatura e sterilizza i denti appena estratti -o che abbiamo conservato da precedenti estrazioni – preparandoci un perfetto materiale da innesto osseo autologo. Questo materiale d’innesto viene posizionato nei difetti ossei e protetto con membrane in collagene riassorbibili che in 4 mesi ci permetteranno di riavere l’osso perduto e posizionare gli impianti con tecniche a carico immediato flapless.
Queste tecniche sono indispensabili per coloro che hanno osso insufficiente per una riabilitazione implantare ma sono anche più invasive di quelle descritte precedentemente perché richiedono l’uso di bisturi e sutura per l’esposizione della cresta ossea, con tempi più lunghi (circa quattro/sei mesi) per la maturazione dell’osso nuovo rigenerato.

Impianti di qualità

La qualità dell’impianto è uno dei requisiti fondamentali per il successo a lungo termine della terapia riabilitativa.
La scelta di impianti di altissima qualità è garanzia dei materiali, come titanio e superfici implantari che favoriscono l’osteointegrazione , e della componentistica protesica di altissima precisione e resistenza.
Noi degli Studi Vito & Nadia Mezzena utilizziamo solo impianti tra i primi 5 brand migliori al mondo. Queste radici artificiali sono state sviluppate in più di trent’anni di ricerca e innovazione per ottenere un prodotto affidabile che duri per tutta la vita.
Tutto ciò permette una lunga durata nel tempo con un’affidabilità biomeccanica per tutte le componenti implantari che per il resto della vita del paziente saranno sottoposte ad enormi forze dovute a sollecitazioni funzionali come masticazione e occlusione.

Soluzioni implanto- protesiche e materiali

Le protesi su impianti possono essere:

– mobili, in base al fatto che possano essere removibili per essere igienizzate

– fisse: bloccate alle radici artificiali (avvitate/ cementate) senza possibilità di essere rimosse che necessitano un’ accurata igiene intraorale come quella su denti naturali.

I materiali che sono in ceramica o in resine composite vengono utilizzati in base alle soluzioni protesiche e hanno risultati estetici e funzionali differenti nel tempo così come nei costi.
Una protesi in ceramica costa di più di una in resina o in composito.

Dove puoi effettuare la visita

Gli Studi Mezzena hanno 4 sedi situate nella provincia di Milano, Brescia e Bergamo in modo da offrire ai propri pazienti un facile accesso a cure odontoiatriche di alta qualità in diverse aree geografiche. 

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