SORRIDERE E MASTICARE ENTRO 48 ORE

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SORRIDERE E MASTICARE ENTRO 48 ORE

Troppo spesso la salute dei denti è trascurata e si va dal dentista quando il problema è evidente. E non è solo una questione estetica: dalla dentatura dipende la corretta masticazione e la corretta articolazione tra mandibola e mascella che può causare dolori neuro muscolari (nervo trigemino).
Che fare quando i denti sono malmessi?

La causa.

Prima di iniziare qualsiasi cura, dalla semplice otturazione all’impianto, il paziente deve sottoporsi a un protocollo di “terapia causale”, ovvero la rimozione della causa delle due più diffuse malattie che colpiscono i denti e/o i tessuti di supporto dei denti (parodonto) carie, gengivite, parodontite per il mantenimento nel tempo dei denti e/o delle riabilitazioni implantoprotesiche (prognosi a lungo termine).

La terapia mira a rimuovere i batteri (placca e tartaro) sopra e sotto gengivale e a in segnare al paziente le manovre di igiene orale per la rimozione quotidiana della placca. Questo viene svolto dall’odontoiatra/igienista in ambulatorio.
Eseguita la terapia causale il paziente viene rivisitato a bocca igienizzata e, grazie ai supporti diagnostici radiografici, si procede a elaborare il piano di trattamento che può comprendere varie terapie per curare, restaurare i denti esistenti mantenibili o sostituirli con impianti dentali.

La terapia.

Uno dei traguardi dell’odontoiatria moderna è il carico immediato post estrattivo flap-less. Pazienti completamente senza denti o che richiedono la sostituzione di uno o più elementi dentari persi o da estrarre, ritornano a sorridere e masticare entro 48 ore dalla chirurgia: in un unica seduta si estrae il dente compromesso, si inserisce l’impianto, si rileva l’impronta e la relazione corretta tra le arcate dentarie. Entro le 48 ore si ha il dente riabilitato.

Il carico immediato sfrutta la finestra temporale di stabilità primaria che va da 0 a 72 ore durante la quale è possibile finalizzare l’impianto senza rischi di interferire nella guarigione dell’osso che inizia dopo le 72 ore. Anche con estrazioni dentarie multiple o totali l’atto chirurgico è unico, con il posizionamento delle radici artificiali e le rilevazioni di impronte per la realizzazione del manufatto protesico, consentendo al paziente di subire in un singola seduta tutte le fasi di una riabilitazione orale complessa, con una limitazione nell’assunzione dei farmaci e riduzione delle complicanze post operatorie che con le precedenti tecniche venivano moltiplica-te per il numero delle sedute.

Un ulteriore miglioramento alle complicanze post operatorie lo si ottiene con la tecnica chirurgica flap-less (senza lembo) che permette il posizionamento degli impianti senza esporre la cresta ossea cioè non usando più ne il bisturi ne le suture. Questo favorisce i trattamenti di pazienti a rischio, con problemi della coagulazione sanguigna per varie patologie metaboliche o che assumono quotidianamente farmaci per problemi cardiaci o vascolari, riducendo enormemente il rischio di emorragie post operatorie e nei casi più gravi senza l’interruzione delle terapie farmacologiche.
Il posizionamento dell’impianto nella fase post estrattiva non solo riduce tempi e disagi al paziente ma ne migliora notevolmente il risultato estetico, poiché nella successiva fase di riabilitazione protesica è impedito il collassa- mento e la conseguente perdi- ta dei tessuti molli che erano sostenuti dalla parte sopra ossea del dente estratto.
Il mantenimento.

Molte sono le soluzioni per tornare a sorridere e masticare entro 48 ore: «L’importante è trovare la soluzione che garantisca un risultato nel tempo, con il minor costo biologico, rispondendo alle esigenze del paziente che con un corretto mantenimento e controllo della causa possa mantenere negli anni»

Implantologo Paolo Cavellini - implantologia - Studi Mezzena Centro di Riabilitazione Odontoiatrica a Concesio (BS) - Orzinuovi (BS) - Pessano (MI) - Treviglio (BG)

Intervento risolutivo Protesi mobili addio

Per capire meglio la tecnica e le finalità del carico immediato post estrattivo illustriamo un caso clinico trattato e finalizzato dal dottor Paolo Cavellini negli Studi Mezzena.
La paziente è una signora di 55 anni soggetta a severa parodontite cronica (piorrea) che presenta più dell’80% degli elementi dentari compromessi e un severo riassorbimento osseo orizzontale, con compromissione dell’estetica facciale per il movimento dei denti frontali superiori.
Dopo essere stata sottoposta al protocollo di terapia causale (sedute multiple di igienizzazione profonda e settoriale con istruzioni di mantenimento domiciliare) e valutato con modelli studio, radiografie dello status e della Tac Dentalscan il caso, viene pianificata la terapia riabilitativa e in seguito programmata per la chirurgia implantare.
«In un’unica mattinata sono stati estratti i denti compromessi, sono stati inseriti gli impianti (le radici artificiali) – spiega il dottor Cavellini -. Raggiunta la stabilità primaria degli impianti, è stata eseguita l’impronta e due giorni dopo consegnate le protesi fisse avvitate sugli impianti inseriti».
Studi Mezzena.

Questi gli eccellenti risultati terapeutici che i medici dello studio Vito e Nadia Mezzena riescono ad ottenere riducendo i tempi rispetto alle tecniche utilizzate per vent’anni.

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